ROSSIJA, THE LAST DAY
L' HOTEL ROSSIJA è stato demolito. Così il sindaco di Mosca Luzhkov ha deciso. Il piano di demolizioni incontrollate che da alcuni mesi ha raso al suolo numerosi edifici storici nel centro della capitale russa non ha risparmiato nè il Rossija nè la famosa "Casa sul lungofiume". Sono spariti anche l'hotel Intourist e il Moscwa (la cui immagine rimane solo sulle etichette della famosa vodka Stolychnaya), e la demolizione del Rossija ha liberato una superficie di 240.000 mq con vista Cremlino. Al posto del Rossija e degli altri illustri edifici demoliti, sorgeranno i 7 grattacieli più alti del mondo, shopping center e casinò.
L'albergo Rossija fu voluto nel 1967 da Breznev. È stato l'unico albergo ad ospitare stranieri e capi di stato fino alla metà degli anni 90. Era chiamato anche l'albergo delle spie, perché per tutti gli anni del Comunismo, ogni dipendente era scelto dal KGB affinché venisse registrata qualsiasi cosa accadesse o venisse detta tra gli ospiti dell'Hotel. Più di 3200 stanze, una cinquantina di ristoranti e bar, più di mille dipendenti che da un giorno all'altro si sono ritrovati senza lavoro in nome della modernizzazione.
I piani del sindaco Luzhkov hanno dato un deciso colpo di spugna sul passato dimenticando anche la storica Arbat per costruirne una più moderna, la Novi Arbat.
Le immagini della gallery sono state realizzate nel capodanno 2005, l'ultima notte di attività dell'hotel.