ON THE WAY TO SAMARKAND
Da Cadice alle isole Baleari.
Dalle Baleari a Gaeta attraverso le Bocche di Bonifacio.
Da Gaeta a Messina: la montagna dalla cui vetta esce fumo e fuoco.
Due settimane per mare: da Messina a Rodi.
E poi Costantinopoli, con le sue chiese, Santa Sofia.
E di nuovo il mare, Nero, fatto di tempeste e calme piatte, di mercantili carichi di colori e profumi.
Istanbul, la Porta d'Oriente. Poi la montagna dell'Arca di Noè, l'Ararat, con sei struzzi e un animale chiamato giraffa.
I venti infuocati che sembrano uscire dall'inferno.
Quindi la Persia, Teheran e le carovane con centinaia di cammelli, il riposo negli accampamenti, i caravanserragli e le stazioni di posta: i deserti dove Alessandro Magno si scontrò col signore dell'India.
E finalmente Samarcanda.
L'incontro con il terribile conquistatore e davanti a lui una fontana nella quale galleggiano mele rosse.
La festa imperiale, i banchetti, le mogli dell'Imperatore.
Gli uomini cadono a terra ubriachi, ma qui è indice di grande educazione...
Questo viaggio ha seicento anni.
È il 1403 quando tutto ciò viene raccontato. Quando una missione diplomatica spagnola, voluta da Enrico III, spinge un gruppo di ambasciatori fino a Samarcanda, per incontrare il grande Signore Timur Beg: Tamerlano. Ed è la paura dei Turchi a muovere questa ambasciata.
Quando Tamerlano, nel 1402, sconfigge ad Akkara l'esercito turco, tutta l'Europa tira un sospiro di sollievo.
Ruy Gonzales de Clavjio redige al suo ritorno il resoconto del viaggio compiuto.
Tre anni di viaggio per conoscere quel conquistatore spietato e crudele, creatore di un immenso impero nell'Asia Centrale, ma nello stesso tempo grande mecenate, promotore di studi storici e filosofici, ospite cortese e generoso, dotato, nonostante l'infermità e l'età avanzata, di un'instancabile curiosità intellettuale.
Tre anni trascorsi non solo a spostarsi, ma anche a conoscere e a conoscersi, a riflettere e spiegare le proprie idee.
Questo è il compito dell'ambasciatore e il dovere verso il suo regno.
Viaggio a Samarcanda nasce dall'incontro tra Alberto Giuliani e il musicista Cesare Picco.
Dall'esigenza comune di confrontarsi con il mondo islamico, nei mesi immediatamente successivi all'11 settembre 2001.
Viaggio a Samarcanda è una suite per musica e immagini con la voce narrante di Giole Dix.
Ha debuttato al Teatro Piccolo di Milano nel dicembre 2003.
Le immagini della gallery sono una sintesi delle immagini contenute nello spettacolo teatrale che comprendeva anche immagini video dello stesso autore.